Anno di fondazione della gara. Una maratona si correva anche in precedenza, ma questo evento nasce nel 2021.
I runner alla partenza nell'edizione del 2026 tra 42K, 30K e 21K. Oltre 10.000 posti disponibili per la 5K.
City run con diversi colli di bottiglia e le insidie dei sanpietrini. Sentita partecipazione del pubblico.
Le iscrizioni sono libere ed aperte fino ad esaurimento biglietti (nessun ballot d'ingresso). Il prezzo aumenta col tempo.
Diciamoci la verità: andare a Bologna per una maratona è anche una scusa perfetta per mangiare. Tra tagliatelle al ragù, tortellini e un buon bicchiere di vino, organizzare il carb loading prima della gara diventa quasi un piacere obbligatorio. E dopo aver corso, i locali del centro sono perfetti per recuperare con calma, magari in compagnia di amici, seduti a un tavolo dove una chiacchiera tira l’altra e nessuno sembra avere fretta di andare via.
Io a Bologna torno sempre volentieri e anche questa volta ho ritrovato tanti amici, divertendomi ben oltre i chilometri percorsi. Certo, c’era anche una gara da correre, ma in una città così è difficile pensare soltanto al cronometro. E poi ci sono i portici, le strade del centro e quell’atmosfera che rende Bologna una meta perfetta per un weekend di running.
Uno dei punti di forza della Bologna Marathon è la possibilità di scegliere tra diverse distanze, adatte a obiettivi e livelli di preparazione differenti. Nel 2027 sono previste:
5 km City Run: per chi vuole partecipare senza affrontare una gara lunga.
21,1 km: la mezza maratona, ideale per chi cerca una sfida intermedia. Io nel 2026 ho partecipato a questa distanza.
30 km dei Portici: una distanza particolarmente interessante per chi sta preparando una maratona nelle settimane successive e vuole inserire un lungo impegnativo nel programma.
42,195 km: la regina delle distanze, per chi vuole affrontare la maratona completa.
Inoltre, c’é una Kids’ run organizzata per i più piccoli. È insomma una formula che permette anche a gruppi di amici con obiettivi diversi di partecipare allo stesso evento e ritrovarsi al traguardo.
Un altro vantaggio è l’assenza di un sistema di ballot: l’iscrizione avviene direttamente, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Conviene comunque muoversi per tempo, perché le distanze più richieste possono raggiungere il limite di partecipanti.
Correre a Bologna significa attraversare una città ricca di storia, passando tra portici e strade del centro. Ed è proprio qui che il percorso mostra il suo carattere.
Per la mia esperienza, alcuni tratti sono tecnici per via dei portici e dei sampietrini, che richiedono un po’ di attenzione nell’appoggio e nella gestione del ritmo. Non si corre sempre su un asfalto perfettamente uniforme, ma questo fa anche parte del fascino della gara.
Nel complesso, però, il percorso rimane scorrevole e permette di correre bene. Il consiglio è di prestare attenzione nei tratti più irregolari, senza farsi trascinare troppo dall’entusiasmo nei primi chilometri.
L’organizzazione è uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente. Sono davvero bravi: dalla gestione dell’evento alla disponibilità dei volontari, ho trovato persone gentili e attente, sempre pronte a dare una mano.
Per l’edizione 2026, l’Expo Village era allestito tra Piazza Maggiore e Piazza Nettuno, nel cuore della città. Il ritiro dei pettorali si svolgeva invece a Palazzo d’Accursio, nella Sala d’Ercole. Una posizione comodissima per ritirare il pacco gara e approfittarne per fare un giro in centro.
La presenza di tanti volontari disponibili contribuisce a rendere l’esperienza piacevole anche nei momenti più affollati. Sono dettagli che fanno la differenza quando si partecipa a un evento con tanti runner.
Unico aspetto da annotare: sarà per la quantità di runner adunati per le varie distanze, e la dimensione delle strade del centro, ma accedere alle griglie di partenza non é affatto facile. Io ho dovuto ripiegare e partire da una griglia molto indietro, nonostante fossi arrivato in tempo utile: se avete velleità di record personale, assicuratevi di arrivare al vostro gruppo di partenza molto in anticipo.
Bologna è ben collegata grazie al suo aeroporto internazionale e alla stazione ferroviaria, uno dei principali nodi ferroviari italiani. Organizzare il viaggio è quindi abbastanza semplice, sia dall’Italia sia dall’estero.
L’unico aspetto da non sottovalutare è il costo dell’alloggio: dormire in centro può essere piuttosto caro, soprattutto durante il weekend della gara. Meglio prenotare con anticipo, anche per avere più scelta e potersi muovere a piedi senza complicazioni.
Se hai qualche giorno in più, Bologna è anche un’ottima base per esplorare i dintorni: Modena è vicinissima e merita una visita, soprattutto per chi ama la gastronomia. In città, invece, puoi passeggiare tra Piazza Maggiore, le Due Torri e il Quadrilatero, ricco di botteghe e locali.
E poi c’è San Luca, con il suo celebre portico in salita: bellissimo da vedere, ma forse non il posto ideale per un allenamento impegnativo alla vigilia della maratona!
Assolutamente sì, soprattutto se vuoi abbinare una gara ben organizzata a un weekend in una città che offre tantissimo anche fuori dal percorso.
La varietà delle distanze permette di scegliere la sfida più adatta, l’organizzazione è attenta e i volontari sono gentili. Il tracciato presenta alcuni passaggi tecnici, soprattutto per i sampietrini e i portici, ma nel complesso è scorrevole. Inoltre, dettaglio importante per tanti, normalmente pongono molta cura nella realizzazione della medaglia che é un bel ricordo da portare a casa.
Per me, poi, Bologna significa anche ritrovare amici e godermi tutto quello che viene prima e dopo la gara. Perché qui il weekend non finisce al traguardo: tra cucina emiliana, locali accoglienti e un buon bicchiere di vino, trovare un motivo per fermarsi un po’ più a lungo non è difficile.
E se riesci a combinare una bella gara con un ottimo pranzo in compagnia, direi che il fine settimana è riuscito alla perfezione!
Le informazioni potrebbero non essere aggiornate: si suggerisce di riferirsi all’organizzazione della gara e alle info ufficiali sul sito della gara e di segnalare eventuali inesattezze.