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Amsterdam Marathon

1975

Anno di fondazione della gara

62.000

Circa, runner alla partenza complessivamente tra le 3 distanze disponibili nel 2026: 7,5K, 21K e 42K oltre a una 4K e una kids run.

Caratteristiche del percorso

Gara piatta e veloce adatta a un personal best e con forte supporto da parte del pubblico.

Modalità di partecipazione

Nessun ballot d'ingresso ma le gare fanno il tutto esaurito in breve tempo! Si consiglia di muoversi con anticipo.

Location

85%

Organizzazione

75%

Percorso e tifo

90%

Budget

60%

Voto complessivo

75%

Punti di forza

Aspetti da considerare

La TCS Amsterdam Marathon è uno degli appuntamenti più conosciuti del calendario podistico europeo. La sua storia moderna inizia nel 1975, ma il legame della città con la maratona è ancora più antico: nel 1928 Amsterdam ospitò i Giochi Olimpici e la gara olimpica si concluse proprio nello Stadio Olimpico.

Oggi la manifestazione gode di grande prestigio internazionale e ha ottenuto il Platinum Label di World Athletics, il massimo riconoscimento dell’organizzazione per le corse su strada. Non fa parte delle Abbott World Marathon Majors, ma per dimensioni, partecipazione internazionale e qualità dell’evento presenta molte caratteristiche delle grandi gare del panorama mondiale.

Io ho partecipato alla mezza maratona, una distanza che permette di vivere una parte importante di questo appuntamento senza affrontare tutti i 42,195 km.

Un vero festival della corsa

Amsterdam non è soltanto una maratona con una mezza maratona di contorno. Il programma si distribuisce nell’arco del weekend e comprende diverse distanze, dalla maratona completa alla mezza, passando per la 7,5 km e le iniziative dedicate ai bambini e agli atleti con disabilità.

È un vero festival della corsa, capace di coinvolgere atleti competitivi, runner amatoriali, principianti e famiglie. Ognuno può trovare la propria distanza e vivere l’evento secondo i propri obiettivi: cercare un personal best, provare una nuova sfida o semplicemente partecipare a una grande manifestazione internazionale.

È un aspetto che apprezzo particolarmente, perché restituisce l’idea di una corsa aperta a tutti, non soltanto a chi punta a concludere la distanza regina.

Il percorso: piatto, veloce e con un arrivo emozionante

Se cerchi una mezza maratona per provare a migliorare il tuo record personale, Amsterdam è una scelta interessante. Il percorso è generalmente pianeggiante e veloce, con passaggi lungo il fiume Amstel e nel Vondelpark. Le caratteristiche del tracciato lo rendono adatto a chi vuole gestire il ritmo e provare a mantenere un passo costante.

Ma il dettaglio che ricordo con più piacere è l’arrivo nel vecchio Stadio Olimpico.

Personalmente, gli arrivi negli stadi mi emozionano e mi caricano. Sentire il pubblico sugli spalti, percorrere gli ultimi metri sul tartan e tagliare il traguardo in un luogo legato alla storia olimpica regala una sensazione particolare. Anche da semplice amatore, per qualche istante ti senti parte di quella tradizione sportiva.

Non è soltanto una bella cornice per le fotografie: è un finale che può darti una spinta proprio quando la fatica comincia a farsi sentire. Per chi ama correre, mettere piede sul tartan di uno stadio olimpico ha un fascino difficile da spiegare a chi non ha mai provato.

Expo e ritiro del pettorale: la mia nota negativa

Quando ho partecipato io, la coda all’Expo era davvero lunga. È l’aspetto organizzativo che ricordo più negativamente: dopo aver pianificato viaggio e gara, perdere così tanto tempo per ritirare il pettorale è frustrante.

Ho cercato informazioni più recenti per capire se la situazione sia migliorata. Nel 2025 l’Expo è stata trasferita alla RAI Amsterdam, con l’obiettivo di offrire più spazio e migliorare l’esperienza dei partecipanti. Tuttavia, alcuni resoconti dell’edizione hanno segnalato ancora code importanti nei momenti più affollati.

Non basta una singola testimonianza per stabilire che il problema riguardi tutti, ma nemmeno per concludere che sia stato risolto. La nuova sede è un cambiamento positivo; il mio consiglio è comunque di controllare in anticipo gli orari ufficiali e prevedere un margine di tempo per il ritiro del pettorale, soprattutto se si arriva nei momenti di maggiore affluenza.

Pettorali sempre più richiesti: meglio iscriversi in anticipo

Quando ho corso io, iscriversi era più semplice. Oggi la popolarità dell’evento è cresciuta e ottenere un pettorale richiede più attenzione.

Per l’edizione 2026, il limite previsto per la mezza maratona era di 15.000 partecipanti e i posti sono andati esauriti. Non si tratta di un tradizionale ballot: le iscrizioni vengono assegnate fino a esaurimento, con una fase di prevendita per i membri di Le Champion prima dell’apertura generale.

Per questo motivo, se vuoi partecipare, ti consiglio di controllare le date sul sito ufficiale e iscriverti appena possibile. È meglio assicurarsi il pettorale prima di prenotare il resto del viaggio, anziché rischiare di organizzare tutto e scoprire che la gara è già sold out.

Amsterdam: una città da vivere con calma

La gara è un ottimo motivo per visitare Amsterdam, ma la città merita il viaggio anche da sola. Mi ricorda Copenhagen per diversi aspetti: i canali, le biciclette onnipresenti e un’organizzazione urbana che invita a muoversi a piedi o in bicicletta, senza dipendere continuamente dall’auto.

È una città a misura d’uomo, da esplorare senza fretta, passeggiando lungo i canali e fermandosi nei diversi quartieri. Tra architettura, musei, locali e scorci caratteristici, le occasioni per godersi il soggiorno non mancano.

Il consiglio, soprattutto se vuoi cercare il personal best, è di non esagerare con le camminate il giorno prima della gara. Amsterdam invita a esplorarla, ma le gambe potrebbero chiederti di rimandare qualche chilometro turistico al dopo gara!

Mezza Maratona di Amsterdam: la consiglio?

Sì, soprattutto a chi cerca una mezza maratona veloce, inserita in una manifestazione internazionale di grande prestigio. Il percorso pianeggiante è adatto a chi vuole migliorare il proprio tempo, mentre l’arrivo nello Stadio Olimpico aggiunge un’emozione particolare che va oltre il cronometro.

Il programma distribuito su tutto il weekend rende l’evento interessante anche per chi viaggia con amici o familiari che corrono distanze diverse. L’unico aspetto che ricordo davvero in negativo è stata la lunga attesa all’Expo: il trasferimento di sede è un passo avanti, ma le testimonianze disponibili suggeriscono che nelle ore di punta possano esserci ancora code.

Per il resto, Amsterdam combina sport, storia e una città bellissima da visitare. La consiglierei sia a chi vuole inseguire un record personale sia a chi desidera abbinare una gara importante a un fine settimana di turismo.

Le informazioni potrebbero non essere aggiornate: si suggerisce di riferirsi all’organizzazione della gara e alle info ufficiali sul sito della gara e di segnalare eventuali inesattezze.