Anno di fondazione della gara
I runner alla partenza complessivamente tra le distanze disponibili nel 2026: 5K, 10K, 21K e 42K. C'è anche una kids run.
Percorso scorrevole, non completamente pianeggiante, che alterna strade cittadine e suggestivi tratti periferici.
Iscrizione libera senza ballot. Il prezzo aumenta col passare del tempo.
Nel giugno 2023 sono volato a Tromsø, in Norvegia, per correre la mezza maratona della Midnight Sun Marathon. Sapevo che avrei corso con il sole di mezzanotte, ma un conto è leggere questa espressione e un altro è trovarsi davvero lì, con un cielo praticamente senza nuvole e il sole che sembra rimanere nella stessa posizione anche dopo le due di notte.
È stata una sensazione straniante. Continuavo a guardare il cielo, quasi incredulo, mentre la gara andava avanti come se fosse la cosa più normale del mondo. La cosa che mi ha colpito di più è pensare a quanto chi vive a queste latitudini possa abituarsi a uno spettacolo simile, fino a darlo per scontato. Per me, che arrivavo da molto più a sud, era qualcosa di incredibile.
Ecco, credo che la Midnight Sun Marathon sia proprio questo: una gara che ti fa vivere qualcosa di diverso dal solito, anche se hai già corso tante mezze maratone.
La Midnight Sun Marathon non è una manifestazione dedicata soltanto ai maratoneti. È un vero festival della corsa, con diverse distanze pensate per coinvolgere atleti con obiettivi e livelli di preparazione differenti. Uno degli aspetti più belli della Midnight Sun Marathon è proprio che non si limita alla maratona e alla mezza maratona, ma propone diverse distanze capaci di coinvolgere runner con obiettivi e livelli di preparazione differenti. Nel programma trovi la maratona da 42,195 km, la mezza maratona da 21,097 km, la 10 km e la Mini Marathon da 5 km, oltre alla Redd Barna Run, una corsa di circa 870 metri dedicata ai più piccoli.
Io ho scelto la distanza dei 21 km, mentre alcuni amici si sono cimentati nella 10 km e nella maratona. È bello poter condividere la stessa manifestazione pur affrontando sfide differenti, ritrovandosi poi per raccontare le rispettive esperienze.
Una menzione speciale la merita la Kids Run: vedere i bambini partecipare significa dare spazio alle nuove generazioni e permettere loro di scoprire quanto possa essere bello fare sport. In un evento che richiama anche tanti runner internazionali, queste gare hanno un valore che va oltre il risultato cronometrico. La corsa diventa una festa aperta a tutti, non soltanto a chi punta a completare 21 o 42 chilometri.
Tromsø è una cittadina relativamente piccola, ma il percorso non si limita a girare nel centro abitato. La gara si spinge anche verso le zone esterne, offrendo scorci su montagne, paesaggi artici e fiordi che per chi è abituato a correre alle nostre latitudini sono tutt’altro che ordinari.
È proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato: non si corre soltanto per raggiungere il traguardo, ma anche per godersi un ambiente completamente diverso da quello delle classiche gare cittadine.
Dal punto di vista tecnico, la mezza maratona è abbastanza scorrevole, con un andamento dolcemente ondulato. La documentazione del percorso descrive infatti un tracciato su asfalto e piste ciclabili, con leggere variazioni altimetriche, quindi non completamente piatto. Non la sceglierei esclusivamente per inseguire un personal best, ma nemmeno la considererei una gara particolarmente difficile. Il suo valore aggiunto è soprattutto il contesto: correre di notte, con la luce del sole ancora presente e un paesaggio che cambia rispetto a quello a cui siamo abituati, rende l’esperienza davvero particolare.
L’Expo che ho trovato nel 2023 era piuttosto piccola, soprattutto se paragonata a quella delle grandi maratone internazionali. Non l’ho però vissuta come un limite: era ben organizzata e svolgeva il suo compito senza inutili complicazioni.
Non aspettatevi una fiera enorme, con decine di stand e un’infinità di marchi. Qui il contesto è diverso e, almeno per la mia esperienza, la semplicità ha funzionato. Nel complesso, l’organizzazione si inseriva bene nello spirito della manifestazione: un evento internazionale, ma con una dimensione ancora abbastanza raccolta, in una cittadina lontana dai grandi centri europei.
Un aspetto che ricordo con piacere è aver incontrato parecchi italiani. Come spesso succede nelle gare all’estero, ci siamo ritrovati a parlare, scambiarci impressioni e fare gruppo. Partire per una gara in un luogo così lontano da casa e trovare persone con cui condividere l’esperienza rende tutto ancora più piacevole.
C’è però un aspetto pratico da considerare: la Norvegia è carissima. Tra pasti, bevande, alloggi e spostamenti, il budget del viaggio può salire rapidamente. Conviene quindi organizzarsi per tempo e valutare bene le spese, soprattutto se si vuole fermarsi qualche giorno per visitare la zona.
D’altra parte, Tromsø offre un ambiente che difficilmente si trova altrove in Europa. Per me, il fascino del luogo e la possibilità di correre sotto il sole di mezzanotte hanno ampiamente contribuito a rendere il viaggio memorabile. Io ammetto di essere stato fortunato: il tempo era splendido e vedere questo sole senza nuvole alle 2 di mattina è impagabile. Ma il tempo è incerto e potrebbe capitarvi di correre con un cielo coperto, che renderebbe l’esperienza meno suggestiva.
Sì, soprattutto a chi cerca una gara diversa dalle solite mezze maratone europee. Il percorso è abbastanza corribile, l’Expo è semplice ma ben organizzata e l’evento coinvolge runner di ogni livello, dai maratoneti ai bambini che muovono i primi passi nello sport.
Bisogna mettere in conto il costo elevato della Norvegia e non partire aspettandosi una grande fiera o un tracciato perfettamente piatto. Ma sarebbe un peccato valutare la Midnight Sun Marathon soltanto in base a questi aspetti. Il ricordo più forte che mi porto dietro è quello d el sole ancora lì, quasi immobile, mentre correvo nel cuore della notte. E poi gli amici, gli italiani incontrati lungo il viaggio, i panorami e quella sensazione di partecipare a qualcosa di davvero particolare.
La Midnight Sun Marathon è una di quelle gare che consiglio a chi vuole unire running e viaggio in modo autentico. Non serve necessariamente puntare al record personale: qui vale la pena esserci anche per vivere un fenomeno naturale che, almeno per me, è stato difficile persino da comprendere mentre lo stavo osservando.
Le informazioni potrebbero non essere aggiornate: si suggerisce di riferirsi all’organizzazione della gara e alle info ufficiali sul sito della gara e di segnalare eventuali inesattezze.